Perchè l’anoressia nervosa

13 Feb
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Disturbi alimentari   |  Commenti disabilitati su Perchè l’anoressia nervosa

L’Anoressia nervosa è un Disturbo del comportamento alimentare grave e piuttosto diffuso soprattutto nella cultura occidentale, tra le ragazze e le giovani donne. Le cause di questa malattia non sono ancora chiare.  Alcuni tratti della personalità che accomunano gli anoressici sono una scarsa stima di sé stessi, asocialità, e una tendenza al perfezionismo. Questi soggetti si rivelano spesso buoni studenti ed ottimi atleti. L’anoressia nervosa si ripete spesso fra gli appartenenti alla stessa famiglia, in particolare fra i parenti di sesso femminile. L’ambiente o eventi stressanti possono rivelarsi concause.

Traumi infantili possono essere all’origine del comportamento anoressico.

È un disturbo diffuso soprattutto nei Paesi occidentali ed in quelli industrializzati, dove la magrezza è diventata un modello di fascino. Categorie a rischio possono essere gli atleti, gli attori e le modelle, per i quali mantenere la linea è diventato un requisito professionale.
Anoressia significa letteralmente perdita dell’appetito, tuttavia questo non è il corretto sintomo di questa patologia. Infatti chi soffre di anoressia pur essendo affamato controlla il proprio appetito: la caratteristica principale dell’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo, ma chi soffre di tale disturbo ha sempre una intensa fame e appetito. Nelle persone che soffrono di anoressia nervosa la percezione ed il valore attribuiti all’aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti. Vengono adottare le tecniche più disparate per valutare dimensioni e peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare allo specchio le parti percepite come “grasse”.
Nei soggetti con anoressia nervosa i livelli di autostima sono fortemente influenzati dalla forma fisica e dal peso corporeo. Predominano condotte ossessive legate al cibo (per esempio nascondimento, sminuzzamento); possono, inoltre rifiutarsi di mangiare in presenza di altri o cucinare per gli altri complessi piatti che poi non mangiano. Domina l’eccessivo investimento sul cibo (per esempio il soggetto ne parla sempre o non fa altro che pensare al suo prossimo pasto).
Molti segni e sintomi dell’Anoressia Nervosa sono connessi alla estrema denutrizione. Oltre all’amenorrea, i soggetti possono lamentare stipsi, dolori addominali, intolleranza al freddo, letargia o eccesso di energia. Possono essere presenti marcata ipotensione, ipotermia e secchezza della cute. Alcuni individui sviluppano “lanugo”, una fine e soffice peluria, sul tronco (il corpo tenta di limitare la dispersione del calore). Le unghie e i capelli diventano fragili, la pelle diventa secca e gialla. Può essere presente ipertrofia delle ghiandole salivari, principalmente delle parotidi.
I soggetti che si dedicano alla pratica del vomito auto-indotto possono manifestare erosioni dello smalto dentale, e cicatrici o callosità sul dorso delle mani, provocate dallo sfregamento contro l’arcata dentaria nel tentativo di provocare il vomito. La mancanza di cibo può causare danni a organi vitali quali cuore e cervello.
Il ritmo respiratorio, il battito cardiaco e la pressione sanguigna diminuiscono ed a volte chi soffre di questa patologia è affetto da aritmie o problemi cardiaci. Un’alimentazione povera causa la decalcificazione delle ossa che diventano fragili e soggette a rotture. Nei casi più gravi gli anoressici possono lasciarsi morire per denutrizione.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa a Torino

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