Distimia

27 Feb
by Francesca Vottero Ris, posted in Depressione   |  Commenti disabilitati su Distimia

Disturbi dell'umoreLa Distimia è uno dei disturbi dell’umore in cui sono presenti principalmente sentimenti depressivi, pessimismo, insicurezza, autosvalutazione, inadeguatezza, inefficienza, stanchezza e grande bisogno di dormire. Questa forma di disturbo dell’umore ricorda la depressione maggiore, ma si presenta in forma più attenuata e protratta nel tempo. Un episodio depressivo ha durata breve ma è altamente invalidante, il paziente subisce una sorta di arresto e non riesce più a vivere la quotidianità, nella distimia il disagio è meno grave ma persistente.

I sintomi tipici sono caratterizzati da:
– insonnia o ipersonnia
– astenia
– bassa autostima
– difficoltà di concentrazione o nel prendere decisioni
– sconforto o addirittura disperazione
– sentimenti di autosvalutazione
– scarso appetito

Per formulare diagnosi di Distimia, il malessere deve essere presente da almeno due anni. In alcune persone, la distimia sopraggiunge dopo un periodo di depressione maggiore. La diagnosi così tardiva è dovuta proprio alla cronicità della malattia: il paziente, all’inizio, si convince quasi che il disagio quotidiano sia parte integrante del suo carattere da sempre. Altri criteri diagnostici fondamentali della Distimia sono l’assenza di Episodi Maniacali, la presenza di sintomi non dovuti ad effetti fisiologici di una sostanza o di una condizione medica, e che il disagio comprometta la vita sociale e lavorativa.
La Distimia esordisce spesso in maniera subdola e insidiosa già durante la fanciullezza o l’adolescenza, ma viene diagnosticata solo più avanti negli anni. Si riscontra maggiormente nella fascia d’età dai 18 ai 45 anni e prevale nelle donne. Tipico della Distimia, non grave di per sé, è il presentarsi associata ad altre psicopatologie come la Depressione Maggiore, l’Ansia, l’Abuso di Sostanze, i Disturbi Alimentari, i Disturbi di Personalità. La Distimia può essere provocata da un errato esame di realtà da parte del soggetto, che nutre aspettative irrealistiche da sé stesso o da altri. Altre volte, la persona si sente inadeguata ad affrontare le situazioni e reagisce come se fosse in balia delle circostanze. La malattia tende a compromettere le relazioni interpersonali creando disagi a livello sociale, lavorativo, familiare e nei rapporti tra le persone piuttosto che presentarsi con manifestazioni psicopatologiche importanti.

Si differenzia dalle altre forme di depressione per l’assenza di manifestazioni deliranti e tratti melanconici quali importanti alterazioni dell’appetito e della libido, grave rallentamento psichico e risveglio precoce. Inoltre questa forma di depressione risente spesso degli eventi esterni. Si manifesta spesso in presenza di storia di stress cronico o perdite improvvise.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa a Torino

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