Bambini: educazione o istruzione?

22 Gen
by Francesca Vottero Ris, posted in Bambini, Educazione, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Bambini: educazione o istruzione?

bambino contentoLe parole educazione ed istruzione vengono usate frequentemente ma non ne viene colto il significato profondo, spesso vengono usati come termini intercambiabili e pochi ne sanno cogliere la differenza. Nella scuola ogni insegnante tende ad educare i bambini e spesso, dato che l’educazione richiede tempo e impegno personalizzato, si finisce con il trasformare l’educazione in istruzione.

Secondo Kant educare è “ sviluppare nell’uomo tutta la perfezione di cui è capace la sua natura”, educazione deriva da “educere” ossia  tirare fuori qualcosa che già esiste. Da quanto affermato si evince che educare è l’arte di portare alla luce i valori e le potenzialità latenti nella profondità dell’essere, significa prendere un individuo per mano e portarlo verso se stesso. Educare vuol dire quindi sviluppare e perfezionare le facoltà fisiche, morali e intellettuali di un bambino per mezzo di precetti ed esempi.

Famiglia che legge un libroL’istruzione è legata al fornire nozioni, istruire significa quindi insegnare, informare e comunicare idee al bambino, individuo in crescita. Il sistema educativo e istruttivo oggi induce a creare competitività e autoaffermazione, mentre i due atti dovrebbero fondersi in un unico obiettivo e cioè quello di formare individui, partendo dal bambino piccolo, capaci di scegliere giustamente fra il bene e il male. L’istruzione non deve essere fine a se stessa ma diventare uno strumento utilizzato dall’opera educativa, per portare alla luce ed esprimere i talenti che ognuno ha in sé. L’apprendimento non avviene solo attraverso la trasmissione di saperi è un processo di appartenenza e di partecipazione sociale, apprendere significa costruire i significati della realtà e della vita.

bambino felice che gioca con la pitturaUna vera educazione prepara a riconoscersi come unità nella diversità, a diventare inclusivi, ad affrontare la vita senza barriere né pregiudizi, a sviluppare la buona volontà. Una vera educazione indirizza i bambini verso la formazione quotidiana di se stessi, offre più spazio all’intelligenza creativa e inventiva, comprende le potenzialità del bambino e ne rispetta la sensibilità nella convinzione che solo con  l’amore si trae da ciascuno ciò che di meglio ha in sé. La tendenza dell’adulto è quella di reprimere il bambino, di imporgli un ambiente fatto non a sua misura, e costringerlo fin dalla più tenera età a ritmi di vita innaturali.

Sostegno ai genitoriIl ruolo dei genitori è di primaria importanza essi infatti sono i primi e principali educatori dei propri figli, devono proteggere i loro bambini dalle aggressioni dei media e garantirne un uso regolato e prudente. Il genitore deve mettere in atto una “ mediazione orientativa “ che consenta di educare la coscienza del proprio bambino ad esprimere giudizi sereni e affettivi.

 

Alcune citazioni sono tratte da Pax cultura periodico dell’associazione Pax cultura Etica della vita.

Articolo scritto da Fulvia Di Benedetto insegnante della scuola dell’infanzia a Torino e dalla Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino

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Psicologa a Torino

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