I disturbi del linguaggio nei bambini

18 Ott
by Francesca Vottero Ris, posted in Bambini   |  Commenti disabilitati su I disturbi del linguaggio nei bambini

bambino felice che gioca con la pitturaIl disturbo dell’espressione del linguaggio consiste in una significativa compromissione dello sviluppo del linguaggio espressivo che interferisce con i risultati scolastici e con la comunicazione sociale.

I sintomi sono:

  • linguaggio limitato sul piano quantitativo (interventi rari e brevi)
  • vocabolario limitato
  • difficoltà ad imparare parole nuove
  • errori nell’utilizzare le parole
  • utilizzo di strutture grammaticali semplici
  • uso delle parole in un ordine insolito
  • errori di coniugazione dei verbi.

Bambino che non riesce a studiareNel disturbo misto dell’espressione e della ricezione del linguaggio, oltre ad essere presenti i sintomi precedentemente elencati, il bambino manifesta difficoltà nel comprendere frasi e parole particolari, come costruzioni ipotetiche o termini spaziali. Nei casi più gravi si può riscontrare l’incapacità di capire il vocabolario di base e deficit nell’elaborazione uditiva (discriminazione dei suoni, associazione di suoni a simboli, immagazzinamento, rievocazione e costruzione di sequenze).

Depressione nei bambiniLe difficoltà della comprensione del linguaggio possono essere meno evidenti di quelle della produzione del linguaggio, si può osservare ad esempio che il bambino esegue indicazioni in modo scorretto, risponde in modo inadeguato a una domanda, rispetta con difficoltà il proprio turno nella conversazione, sembra non prestare attenzione quando gli si parla.

Rivalita tra fratelliNel disturbo di fonazione è invece l’articolazione delle parole ad essere compromessa in modo significativo. I suoni che spesso vengono articolati con difficoltà sono: l, r, s, z, gl, gn,c. Gli errori di articolazione comportano l’incapacità di formare i suoni dell’eloquio in modo corretto, per es. la difficoltà di decidere quali suoni del linguaggio determinano una differenza di significato. Si possono verificare casi in cui l’eloquio è comunque fluido e comprensibile e casi in cui l’eloquio è del tutto incomprensibile, compromettendo in modo significativo i risultati scolastici e la comunicazione sociale.

Bambino ossessionatoLa balbuzie è caratterizzata da un’anomalia del normale fluire e della cadenza dell’eloquio, per cui sono presenti:

  • la ripetizioni di suoni e sillabe
  • il prolungamento dei suoni
  • pause all’interno di una parola
  • parole emesse con eccessiva tensione fisica
  • sostituzione di parole per evitare parole problematiche
  • ripetizione di parole monosillabiche.

La balbuzie può essere accompagnata da movimenti muscolari come tic, ammiccamenti, tremori delle labbra o del viso, scosse del capo.

Dottoressa Francesca Vottero Ris, psicologa e psicoterapeuta Torino, riceve in studio privato in via Casalis 31 a Torino.

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Psicologa a Torino

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