Ansia, ansia generalizzata, preoccupazioni

22 Lug
by Francesca Vottero Ris, posted in Ansia   |  Commenti disabilitati su Ansia, ansia generalizzata, preoccupazioni

ansiaIl Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD) è un disturbo d’ansia caratterizzato da uno stato di preoccupazione per diversi eventi, che risulta eccessivo in intensità, durata o frequenza rispetto all’impatto o alla probabilità reali degli eventi temuti dal soggetto.
Tale condizione di preoccupazione eccessiva risulta incontrollabile da chi lo sperimenta: la persona che ha un disturbo d’ansia generalizzato vive come se si aspettasse una catastrofe da un momento all’altro, in uno stato di preoccupazione quasi costante, la persona passa tutto il tempo a pensare ad eventi che potrebbero accadere e alle loro conseguenze.

Rispetto alle preoccupazioni normali, quelle che caratterizzano il disturbo d’ansia generalizzato risultano più numerose, frequenti, durature, intense, invasive e pervasive; sono di rapida successione; sono accompagnate da ansia intensa; sono relative ad eventi futuri spesso improbabili; sono scollegate da fattori precipitanti; sono accompagnate da sintomi fisici; sono difficili da controllare e posticipare.
Se le preoccupazioni eccessive persistono da sei mesi e sono accompagnate da almeno tre dei seguenti sintomi si può ipotizzare la diagnosi di Disturbo d’Ansia generalizzato:

  • irrequietezza
  • facile affaticabilità
  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria
  • irritabilità
  • sonno disturbato
  • tensione muscolare

Coloro che sentono tensione muscolare possono sperimentare anche tremori, dolori o contratture muscolari. Molte persone che soffrono di questo disturbo presentano, inoltre, sintomi somatici come bocca asciutta, mani appiccicose, sudorazione, brividi dl freddo, nausea, diarrea, difficoltà a deglutire e nodo alla gola.

Per diagnosticare un GAD andrebbero escluse le situazioni in cui la preoccupazione è limitata alla possibilitàdi avere un attacco di panico (come nel Distubo da Panico), di sentirsi imbarazzato in pubblico (come nella Fobia Sociale), di avere una grave malattia (come nell’Ipocondria), di aumentare di peso (come nei Disturbi dell’Alimentazione), di essere contaminati (come nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo) o di rivivere un’esperienza tramatica (come nel Disturbo Post-Traumatico Da Stress).

Le persone che ne soffrono tendono a considerare lo stato ansioso che solitamente sperimentano come una caratteristica della loro personalità, piuttosto che un disturbo vero e proprio. Sembra soffrine il 5% della popolazione mondiale, soprattutto donne ma solo un terzo di chi ne soffre si rivolge ad uno specialista della salute mentale, in quanto i sintomi fisici dell’ansia spesso portano i pazienti a rivolgersi solo ad altre figure professionali (es. medico di base, internista, cardiologo, pneumologo, gastroenterologo), mentre un intervento psicoterapeutico sembra più indicato per interrompere le preoccupazioni.

Le preoccupazioni eccessive sono relative di solito, a circostanze quotidiane, come responsabilità lavorative, problemi economici, salute propria e dei familiari, incidenti a persone significative, piccole attività (es. faccende domestiche, far tardi agli appuntamenti); tuttavia gli eventi di cui la persona si preoccupa eccessivamente possono cambiare anche frequentemente.
Alcune delle persone che hanno questo disturbo riconoscono che le loro preoccupazioni sono eccessive, soprattutto dopo che l’evento temuto non si è verificato; altre ritengono che i loro timori siano realistici. In entrambi i casi, comunque, si sperimenta un disagio soggettivo dovuto alla preoccupazione costante. A partire da una preoccupazione e dalla relativa ansia, infatti, si attivano catene di pensieri negativi dette rimuginazioni, che mantengono e incrementano lo stato iniziale, nascono come tentativi di risoluzione dei problemi, ma si rivelano fallimentari.

Per attenuare le preoccupazioni costanti, chi ha il disturbo d’ansia generalizzato può tentare di distrarsi e controllare il proprio pensiero, evitare le situazioni in cui teme di preoccuparsi, richiedere rassicurazioni per interrompere il rimuginio.
Questi comportamenti, pur contribuendo momentaneamente alla riduzione delle preoccupazioni e dell’ansia, a lungo andare mantengono e rinforzano il disturbo d’ansia generalizzato con ulteriori spiacevoli conseguenze. Infatti, chi soffre di GAD ha difficoltà ad impedire che le preoccupazioni interferiscano con l’attenzione verso le attività che sta svolgendo, ciò comporta una compromissione del funzionamento lavorativo e sociale; inoltre la difficoltà a gestire le preoccupazioni possono ridurre il senso di efficacia personale e la stime di sè, che spesso conducono ad una Depressione secondaria; come tentativi di gestire le preoccupazioni è frequente il ricorso all’Abuso di Sostanze psicoattive.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino, riceve presso studio privato in via caslis 31 torino.

Tagged ,

About Francesca Vottero Ris

Psicologa a Torino

Comments are closed.