Sostegno ai genitori

Sostegno ai genitoriI colloqui di sostegno alla genitorialità hanno l’obiettivo di creare uno spazio per ascoltare le esperienze dei genitori, permettergli di esprimere le loro ansie, dubbi, incertezze riguardo all’essere madri o all’essere padri. Per questo vengono proposti dei percorsi brevi (da 1 a 5 colloqui) di sostegno alla genitorialità. Attraverso l’aiuto di un professionista i genitori saranno accompagnati e sostenuti nel loro ruolo di genitori senza indicazioni sui giusti comportamenti e senza fornire regole e  ricette educative ma con il fine ultimo di rafforzare la famiglia sia nella crescita che nel rapporto con i figli.

È noto ormai che ogni volta che la famiglia affronta un momento di crisi (disabilità, lutto, separazioni, trasferimenti…) si è portati d’istinto a pensare ai figli in quanto parte debole che va tutelata, questo è sicuramente vero. Tuttavia, non bisogna dimenticare una cosa molto importante: sono i genitori a dover prendersi cura dei loro figli, sostenere loro significa supportare indirettamente anche i minori. Non bisogna avere paura a chiedere l’aiuto di un professionista, spesso sentirsi soli con i propri problemi è ciò che più ci impedisce di riuscire ad affrontarli.

Anche in assenza di problemi esterni si creano molto spesso nelle famiglie situazioni di disagio che derivano dalla relazione che si instaura tra i genitori e i propri figli.
Durante la crescita i bambini e gli adolescenti possono manifestare comportamenti che mettono in allarme o in difficoltà i genitori nella gestione quotidiana dei loro figli. Alcuni dei comportamenti più frequentemente segnalati riguardano l’alimentazione, il sonno, assumere comportamenti oppositivi-provocatori nei confronti degli adulti.

Può capitare che un bambino si rifiuti di mangiare, che accetti solo pochi cibi selezionati, che voglia decidere gli orari dei pasti, che impieghi molto tempo per terminare i pasti o che al contrario sia vorace in maniera incontrollata, tenda all’obesità. Oppure possono manifestare difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni, difficoltà a dormire nella propria camera, capricci difficilmente gestibili per dormire nel letto dei genitori, pipì a letto (enuresi notturna).

Negli adolescenti potrebbero manifestarsi comportamenti ribelli o di sfida sia in maniera ristretta al campo dell’alimentazione sia in modo più ampio in altri campi della vita quotidiana (es. non rispettare le regole dei genitori, mettersi in situazioni di pericolo stando fuori tutta la notte…). Questi sono segnali da tenere in considerazione relativamente allo sviluppo emotivo e psicologico del minore ed alla relazione instauratasi tra genitori e figli.

Lo Studio di Psicologia di Torino propone colloqui psicologici che analizzano il comportamento problematico manifestato dal bambino e dell’adolescente, cercando di decodificare il messaggio implicito in esso e l’eventuale difficoltà emotiva sottostante.

Si offre al minore un momento, fisico e psicologico, di accoglienza e di supporto e ai genitori un percorso di sostegno in modo da aiutarli a gestire tali comportamenti e a comprendere i bisogni dei propri figli.

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