Ossessioni-compulsioni

Dottoressa Francesca Vottero Ris, Psicologa Torino, Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Torino, Terapia E.M.D.R.

In passato spesso si è ritenuto che il Disturbo Ossessivo compulsivo (DOC) fosse raro in età evolutiva, ma la metà degli adulti in trattamento per questo disturbo riportano l’insorgenza del disturbo durante l’infanzia.

Bambino ossessionatoIl disturbo ossessivo-compulsivo può interferire con il normale adattamento nelle fasi di sviluppo: compromettere le relazioni con i pari e la famiglia e le prestazioni scolastiche. Una diagnosi precoce e un trattamento adeguato possono potenzialmente prevenire una strutturazione del disturbo in età adulta.
Il disturbo si configura quando ossessioni e compulsioni sono presenti in misura sufficientemente intensa da interferire con la normale routine di vita del bambino, o del ragazzo.

A differenza degli adulti e degli adolescenti, per i bambini è possibile fare diagnosi di questo distrubo anche in assenza della chiara consapevolezza, da parte loro, che ossessioni e compulsioni siano irragionevoli. Nei bambini e negli adolescenti il disturbo è spesso centrato sui rituali dell’addormentamento e associato con pensieri di morte.

Le ossessioni più ricorrenti nei bambini e nei ragazzi sono:

  • paura di contaminazione;
  • farsi o fare del male a qualcuno, in particolare ai famigliari;
  • bisogno impellente di simmetria ed esattezza.

Le compulsioni più comuni sono invece:

  • eccessivo lavaggio o pulizia;
  • controllo;
  • contare e/o ripetere;
  • toccare;
  • raddrizzare e/o direzionare.

La precisione ossessiva può provocare un’esagerata lentezza anche nello svolgimento di attività semplici con ripercussioni a volte sul rendimento scolastico. Spesso questi bambini e ragazzi hanno un elevato stato d’ansia e sintomi depressivi secondari poiché la loro vita è appesantita dalle continue preoccupazioni e dal senso di impotenza connesso ai sintomi ossessivi.

Il disturbo può avere caratteristiche di maggiore o minore gravità evolvendo a volte in un disturbo psicopatologico più complesso.
È doveroso precisare che in età evolutiva sono frequenti comportamenti ripetitivi che possono essere considerati caratteristiche normali: essi hanno una funzione di controllo e di aumento della padronanza. Solitamente questi comportamenti spariscono intorno ai 7 anni di età e sono sostituiti con un hobby o con la focalizzazione su un interesse specifico. Il comportamento ossessivo-compulsivo è invece distinguibile in funzione del tempo (provoca consistente perdita di tempo), del contenuto (bizzarro ed inusuale) e della severità (provoca stress e frustrazione).

Per quanto riguarda il il disturbo ossessivo-compulsivo nei bambini e nei ragazzi si possono delineare le seguenti caratteristiche:

  • l’esordio avviene generalmente intorno ai 9-11 anni, anche se già verso i 6 anni i bambini possono manifestare dei segni tipici del disturbo.
  • l’esordio può avvenire in concomitanza di alcuni eventi stressanti, come: l’inizio della scuola, bocciature, separazione dei genitori.

I sintomi ossessivo compulsivo più comuni nei bambini e negli adolescenti possono essere i seguenti:

  1. eccessiva meticolosità nella esecuzione dei compiti
  2. leggere ripetutamente brani scolastici
  3. cancellare ogni piccola imperfezione
  4. ripassare con la penna le lettere appena scritte
  5. paura di sporcarsi
  6. dubbi o ruminazioni esistenziali
  7. patofobia (paura di ammalarsi)
  8. rituali sulle funzioni escretorie o sull’addormentamento
  9. richieste ai familiari di ripetere parole o frasi
  10. collezioni bizzarre.

I sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo tendono a rimanere stabili nel tempo tuttavia un trattamento mirato e intrapreso durante l’infanzia e/o l’adolescenza tende a migliorare la prognosi.

 

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