Disturbi alimentari

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, Psicologa Torino, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Terapia E.M.D.R.

Disturbi alimentariI Disturbi del comportamento alimentare fanno riferimento a un disagio caratterizzato da un disfunzionale e difficile rapporto col cibo e con il proprio corpo.

Per alcune persone l’alimentazione può assumere caratteristiche molto disordinate e ossessive, a volte  peso e forma diventano l’unico criterio di valorizzazione personale.
Tutti possiamo avere nel nostro stile alimentare aspetti peculiari ma quando questi elementi divengono tali da compromettere la qualità della nostra vita e dei nostri rapporti sociali dobbiamo pensare a un disturbo alimentare.

Nel disturbo alimentare di origine emotiva le persone sono ossessionate da quanto pesano e dal cibo e credono che saranno migliori se avranno il controllo assoluto sull’ingestione di cibo e sulla dimensione corporea.
Non di rado traumi nell’infanzia, maltrattamenti, abusi sessuali sono associati a problemi alimentari in età adulta. Anche molte malattie del nostro corpo, molti dolori fisici, possono essere riconducibili a esperienze traumatiche non affrontate.
Alcuni stress possono contribuire a far nascere nei ragazzi o giovani donne i disturbi alimentari:

  • essere tormentati da tutte le nuove responsabilità che il crescere comporta, problemi scolastici, problemi di comunicazione tra i membri della famiglia
  • credere che essere perfetti sia importante per essere amati e per avere successo
  • un momento di grande cambiamento o una situazione stressante/deludente (come la rottura di una relazione o la morte di una persona amata) o un avvenimento traumatico improvviso, abusi sessuali (magari mai raccontati a nessuno).

Queste situazioni possono indurre a sentirsi oppressi e incapaci di lottare, e possono portare i ragazzi in crescita a focalizzarsi sulla dieta (intermini di controllo del cibo) e sull’immagine corporea come una via per avere di nuovo qualche controllo sulle loro vite. Anche i messaggi di media, televisione, film e riviste che costantemente presentano come “ideale” l’essere sottili e in forma possono indurre alcune donne a ritenere che il loro valore sia giudicato in base a come appaiono.

In presenza di questi disturbi possono esserci serie ripercussioni sullo stato di salute fisica, e in rari casi anche conseguenze mortali. Le complicanze mediche derivano dalle condizioni di malnutrizione e/o dalle condotte patologiche utilizzate per raggiungere “peso e forma ideali” (come vomito autoindotto, abuso di lassativi e diuretici, ecc).

E’ frequente inoltre l’associazione con altri disturbi mentali quali disturbi d’ansia, depressione, disturbi di personalità (in particolare evitante e borderline), disturbi sessuali, disturbi di abuso e dipendenza da sostanze (alcolismo, tossicodipendenze), disturbi dissociativi e disturbi somatoformi.

Date le notevoli implicazioni fisiche è necessario l’intervento di più specialisti, (psicoterapeuta, psichiatra, medico internista e/o pediatra, dietista) per un corretto inquadramento diagnostico, che implica fare delle indagini mediche per escludere cause organiche del disturbo, fare una diagnosi psicologica per poter pianificare una terapia efficace, stabilire un piano alimentare adeguato e mirato.

I Disturbi Alimentari sono:

Sebbene nell’ obesità non sia stata  accertata  l’associazione costante con sindrome psicologica e comportamentale, quando vi sono prove che qualche fattore psicologico ha un ruolo nell’eziologia, nel decorso e nel mantenimento di un caso particolare di obesità a si può indicare tra i Disturbi Alimentari precisandone i fattori psicologici che influenzano le Condizioni Mediche Generali.

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