Disturbo ossessivo-compulsivo

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, Psicologa Torino, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale, Terapia E.M.D.R.

DocManiIl Disturbo Ossessivo- Compulsivo (DOC) è uno dei disturbi d’ansia più frequenti ed è generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni, anche se, si possono presentare ossessioni senza compulsioni e viceversa.

Caratteristiche essenziali del disturbo ossessivo compulsivo sono pensieri, immagini o impulsi ricorrenti che creano allarme o paura e che costringono la persona a mettere in atto comportamenti ripetitivi o azioni mentali. Almeno l’80% dei pazienti con DOC ha sia ossessioni che compulsioni, meno del 20% ha solo ossessioni o solo compulsioni.

E’ esperienza comune quella di avere pensieri che ci girano in testa senza che riusciamo ad allontanarli. Spesso questi pensieri ruotano intorno a qualche problema che sentiamo di dover risolvere e continuiamo a pensarci nel tentativo di trovare una soluzione, oppure siamo preoccupati per qualcosa e la nostra mente é così attratta da questo da toglierci anche il sonno. Questa nostra attività mentale ci procura un senso di disagio o di vera e propria ansia. Nel linguaggio comune ci riferiamo spesso a queste esperienze con espressioni del tipo “questa idea mi ossessiona, sono ossessionato da..” Talvolta capita anche che la nostra mente sia attraversata da pensieri il cui contenuto ci appare un po’ bizzarro, non strettamente legato ad eventi ed esperienze del quotidiano, ma non ci sorprendiamo più di tanto e non dedichiamo loro attenzione.

Altra esperienza comune é quella di avere dei dubbi che ci portano a fare delle azioni, dei gesti che in qualche modo riconosciamo come superflui (ad esempio, controllare più volte di aver chiuso il gas prima di uscire di casa), tutte queste manifestazioni ossessive o ritualistiche sono in realtà assolutamente normali, non patologiche.

Perché si possa parlare di Disturbo Ossessivo-Compulsivo, quindi di un quadro che richiede un’attenzione particolare per il disagio di cui soffre la persona e che necessita di un intervento specialistico, é necessario che ossessioni e compulsioni abbiano caratteristiche specifiche.

Le Ossessioni sono pensieri, impulsi, immagini ricorrenti e persistenti, intrusivi o inappropriati, non collegati a problemi della vita reale. La persona tenta di sopprimerli o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni. Tali idee sono sentite come disturbanti e intrusive, e, almeno quando le persone non sono assalite dall’ansia, sono giudicate come infondate ed insensate. Le persone con disturbo ossessivo compulsivo possono preoccuparsi eccessivamente dello sporco e dei germi. Possono essere terrorizzate dalla paura di avere inavvertitamente fatto del male a qualcuno, di poter perdere il controllo di sé e diventare aggressive in certe situazioni, di aver contratto malattie infettive o di essere omosessuali, anche se di solito riconoscono che tutto ciò non è realistico. Le ossessioni sono accompagnate da emozioni sgradevoli, come paura, disgusto, disagio, dubbi, o dalla sensazione di non aver fatto le cose nel “modo giusto”, e gli innumerevoli sforzi per contrastarle non hanno successo, se non momentaneo. Si presentano più e più volte e sono al di fuori del controllo di chi li sperimenta.

Le Compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali (come contare, ripetere mentalmente delle parole) che la persona si sente in obbligo di attuare per neutralizzare un’ossessione o prevenire il disagio o eventuali eventi temuti. Tipiche del disturbo ossessivo compulsivo vengono anche definite rituali o cerimoniali e sono comportamenti ripetitivi (lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (contare, pregare, ripetere formule mentalmente) messi in atto per ridurre il senso di disagio e l’ansia provocati dai pensieri e dagli impulsi tipici delle ossessioni. Costituiscono, cioè, un tentativo di elusione del disagio, un mezzo per cercare di conseguire un controllo sulla propria ansia. In generale tutte le compulsioni che includono la pulizia, il lavaggio, il controllo, l’ordine, il conteggio, la ripetizione ed il collezionare si trasformano in rigide regole di comportamento e sono spesso bizzarre e francamente eccessive.

Ossessioni e compulsioni occupano la persona che ne soffre per più di un’ora al giorno; molti vedono la loro vita personale, lavorativa, sociale, completamente alterata dal tempo che devono occupare per i rituali e dalla sofferenza che li accompagna. Spesso la conseguenza é uno stato depressivo. Quello che accomuna le diverse forme sono alcune idee e convinzioni che chi soffre di questo disturbo ha, in particolare la convinzione che se appare nella mente un certo pensiero, nonostante nulla faccia presumere che possa essersi verificato questo evento la persona é convinta che deve fare qualcosa per scongiurare che ciò non sia accaduto, altrimenti si macchia di una grave responsabilità.

A differenza di altri disturbi psicologici, sostanzialmente omogenei, nella pratica clinica si possono distinguere con relativa chiarezza alcune tipologie di disturbo ossessivo-compulsivo, talvolta presenti in concomitanza, ognuno delle quali ha sintomi specifici (per approfondimento delle tipologie vedi disturbi ossessivo-compulsivo).

Se il disturbo si presenta inizialmente in forme lievi e forse ritenute non significative da chi ne soffre, é necessario dire però che col tempo la sua gravità tende ad aumentare e solo in rari casi si osserva una sua spontanea remissione.

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