abuso sessuale

Maltrattamento infantile

16 Ago
by Francesca Vottero Ris, posted in Bambini, Trauma   |  Commenti disabilitati su Maltrattamento infantile

MaltrattamentoTra tutti di tipi i traumi che si possono subire il maltrattamento fisico e l’abuso sessuale è forse quello che lascia più traccia soprattutto quando è cominciato o è avvenuto nella fase evolutiva.
Il maltrattamento ai danni dei minori non è certamente un fenomeno moderno. Più recente è la presa di coscienza, da parte della società adulta, della vastità del fenomeno e della gravità delle sue conseguenze. È possibile oggi, definire abuso e maltrattamento ai danni dei minori atti e atteggiamenti che un tempo non venivano neppure percepiti, o considerati “legittimi”, o facenti parte delle normali pratiche educative.

Il maltrattamento comprende gli atti e le carenze che turbano gravemente il bambino, attentano alla sua integrità corporea, al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale, le cui manifestazioni sono la trascuratezza, o lesioni di ordine fisico, o psichico, o sessuale, da parte di un familiare o di altri che hanno cura del bambino.

Il maltrattamento infantile può causare un Disturbo Traumatico dello Sviluppo.

La definizione comprende diverse tipologie di maltrattamento che possono essere definite ulteriormente, ma che non vanno considerate come forme assolutamente separate ed autonome, in quanto spesso il maltrattamento comporta la compresenza di diverse forme di abuso, ed inoltre in tutte le forme di abuso è sempre presente in qualche misura il maltrattamento psicologico.

Il Maltrattamento psicologico è la forma più diffusa di violenza di un adulto contro un bambino e nello stesso tempo è la forma più difficile da riconoscere. É fatta di ricatti, di minacce, di punizioni, di indifferenza, di squalifiche, di mancanza di rispetto, di eccesso di pretese, di richieste sproporzionate all’età e alle caratteristiche del bambino, tali comportamenti, ripetuti nel tempo, diventano parte della relazione dell’adulto nei confronti del bambino o dell’adolescente. La violenza psicologica può essere persino più distruttiva di quella fisica o sessuale, e comunque è sottesa sempre a tutte le altre forme di maltrattamento.

Il Maltrattamento fisico può essere fatto con pugni, calci, bruciature, graffi, sbattimento contro pareti o pavimenti, con l’uso di cinghie, di bastoni o con altre forme di tortura. Spesso nasce dal bisogno dell’adulto di scaricare sul più debole la violenza che sente dentro di sé e contro di sé.

La Grave trascuratezza si presenta quando i genitori non sono capaci (per assenza di empatia, per difficoltà economiche e culturali o di inserimento sociale, per problemi psicologici) di capire i bisogni materiali ed affettivi dei propri figli e non riescono a curarli e proteggerli, a crescerli in modo sano come sarebbe necessario, minacciando in modo serio la loro sopravvivenza psicofisica.

Nell’Abuso sessuale il minore viene strumentalizzato coinvolgendolo in attività sessuali, nella prostituzione o nella pornografia o in altri comportamenti solo in apparenza meno gravi (per es. giochi sessuali privi di violenza fisica), comportamenti che servono per procurare piacere a qualche adulto e che producono danni enormi al bambino e alla bambina. L’abuso sessuale è di solito realizzato da persone care al bambino (famigliari, parenti, insegnanti, amici di famiglia, religiosi…). Spesso si protrae per anni nel più assoluto silenzio e con grandi sensi di colpa per il minore che lo subisce. Molti bambini, sia maschi che femmine, di tutte le età e classi sociali, subiscono violenza sessuale.

L’abuso infantile intrafamiliare fisico e sessuale, a differenza della maggior parte dei traumi, interpersonali e non, è caratterizzato dall’avere la fonte del trauma in una persona che, dovrebbe fornire contenimento, rassicurazione ed aiuto nel superamento dei traumi stessi. Questo è particolarmente vero quando l’abusatore è un genitore o chi ne fa le veci. In questo caso le violenze, oltre ad essere un trauma di per sé, tendono ad interferire pesantemente nello sviluppo del sistema comportamentale dell’attaccamento.

 

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, riceve presso studio privato in via Casalis 31, torino.