ragazzi

Ragazzi e sessualità

21 Set
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Ragazzi e sessualità

ragazziL’adolescenza è un periodo di passaggio dall’infanzia all’età adulta. La sessualità a questa età spesso rappresenta un problema per i ragazzi. Tante domande si affacciano nella loro testa e rimangono senza risposta, l’educazione sessuale è spesso affidata ai coetanei. La consulenza psicologica può essere di grande aiuto ai ragazzi quando un problema legato alla sessualità, alla contraccezione, all’identità di genere (sono omosessuale? sono una donna in un corpo maschile?), alla relazione di coppia, non può esser discusso in famiglia o con qualche adulto di riferimento.

Parlare di sessualità in famiglia non è facile, a volte chiedere aiuto ad uno psicologo può essere di grande aiuto nel corso dell’adolescenza per prevenire problemi legati alla sessualità in età adulta.

Ragazzo indecisoLa sessualità può diventare un problema importante quando per qualche motivo il ragazzo ha avuto delle esperienze traumatiche, delle violenze, oppure se sente di non poter fare a meno di avere comportamenti sessuali scorretti o che lo mettono in pericolo o lo fanno soffrire.

In questi casi i ragazzi hanno bisogno di essere aiutati a capire che cosa fare per superare gli ostacoli che gli impediscono di sviluppare una sessualità serena ed armonica. Senza questi chiarimenti la sessualità potrà facilmente diventare un problema angosciante che influenzerà l’intera esistenza del ragazzo.

Lo psicologo deve essere interpellato non per “curare” ma per aiutare a capire ed a comportarsi.

Dottoressa Francesca Vottero Ris psicologa a Torino, riceve presso lo studio privato di via Casalis 31, Torino.

L’intervento nei disturbi specifici dell’apprendimento

10 Apr
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Bambini, Problemi scolastici, Psicologia   |  Commenti disabilitati su L’intervento nei disturbi specifici dell’apprendimento

Per affrontare al meglio ed evitare il peggioramento dei Disturbi Specifici di Apprendimento occorre che l’intervento messo in atto sia di tipo globale, ossia è necessario coinvolgere tutte le risorse presenti: le persone (famiglia, alunni, docenti, tecnici), le conoscenze (culturali, legislative, didattiche, pedagogiche e psicologiche) e gli strumenti (tradizionali, convenzionali, compensativi, dispensativi). Occorre che l’intervento sia in ambito scolastico e sia anche di tipo preventivo, attuato già nella scuola dell’infanzia, attraverso programmi di potenziamento dei pre-requisiti dell’apprendimento della letto-scrittura (Terreni e t al 2002, Tretti et al 2002); nella scuola primaria si può prevenire invece, attraverso  la somministrazione di test di screening che consentono di individuare i bambini a rischio di apprendimento della letto-scrittura (Stella). Alla prevenzione segue la diagnosi precoce, con l’attivazione di trattamenti tempestivi nelle prime fasi di apprendimento della letto-scrittura.

bambino felice che gioca con la pitturaL’intervento per il bambino con D.S.A. deve essere realizzato considerando le caratteristiche individuali dell’alunno, i punti di forza e debolezza delle risorse a disposizione  e il rispetto degli stili di apprendimento dell’alunno. E ‘ quindi fondamentale che  nella scuola tutto il consiglio di classe sia informato su cosa sono i D.S.A. e sia coinvolto nell’intervento.

Il bambino diagnosticato precocemente e sottoposto ad un trattamento tempestivo, ha la possibilità di migliorare lo sviluppo delle sue competenze nonostante la presenza di un deficit, di conoscere strumenti e strategie che gli consentono di apprendere attraverso un percorso alternativo a quello tradizionale; infine, evita il peggioramento del suo disturbo  e l’insorgere di nuovi disagi (frustrazione).

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino e tutor dell’apprendimento presso Associazione Ego di Torino.

Le cause della dislessia

10 Apr
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Bambini, Problemi scolastici, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Le cause della dislessia

Le cause della dislessia sono:

  • Deficit fonologico (difficoltà di elaborazione, programmazione e combinazione dei suoni);
  • Deficit nei processi di automatizzazione (i processi di letto-scrittura e calcolo non sono automatici)Deficit nell’elaborazione visuo –percettiva (difficoltà nell’elaborazione visiva degli stimoli, dovuto ad un funzionamento anomalo delle cellule della corteccia visiva);
  • Disfunzionamento memoria a breve termine (difficoltà nel memorizzare le informazioni e nell’organizzare più informazioni tra loro);
  • Deficit del controllo motorio (difficoltà  che si manifestano nelle abilità grosso-motorie).

Leggi anche i disturbi specifici dell’apprendimento e l’intervento nei disturbi specifici dell’apprendimento.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino riceve presso studio privato in via Casalis 31, torino.

 

Disturbi specifici dell’apprendimento

10 Apr
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Bambini, In evidenza, Problemi scolastici, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Disturbi specifici dell’apprendimento

Bambino che non riesce a studiareI disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.) sono un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente nell’acquisizione delle abilità scolastiche  quali la lettura, la scrittura e il calcolo. Il disturbo  riguarda uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
La diagnosi precisa di dislessia, disortografia e disgrafia può essere effettuata alla fine della seconda elementare, mentre la diagnosi di discalculia è possibile alla fine della terza elementare. La diagnosi di DSA è fatta dall’equipe di professionisti: neuropsichiatra,  psicologo, logopedista e psicomotricista. La diagnosi è quindi il risultato delle osservazioni relative alle capacità cognitive, alle abilità prassiche e spaziali, alla memoria, al linguaggio e all’apprendimento in senso stretto del bambino.

La diagnosi può essere effettuata da uno psicologo o neurpsichiatra infantile. I controlli successivi alla diagnosi andrebbero eseguiti da chi fa la rieducazione in modo costante durante il ciclo e dal clinico (psicologo – neuropsichiatra) alla fine di ogni ciclo. Controlli e diagnosi relative alla sola competenza di linguaggio andrebbero effettuate dal logopedista.

Bambino che studiaPer fare una diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento nell’età evolutiva i risultati ottenuti dal bambino in test standardizzati somministrati individualmente, su lettura, calcolo o espressione scritta devono risultare significativamente al di sotto di quanto previsto in base all’età, all’istruzione e al livello d’intelligenza. Tali difficoltà interferiscono in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, di calcolo e di scrittura.

È necessario somministrare anche dei test cognitivi (Wisch, Wais, Cas…) per escludere che le difficoltà siano dovute alla presenza un ritardo mentale. Un anamnesi dettagliata del bambino e della famiglia è necessaria per escludere cause di origine emotiva e/o di riposta ad eventi stressanti.

I D.S.A. diagnosticati principalmente nell’età evolutiva sono:

Leggi anche le cause nella dislessia e l’intervento nei disturbi specifici dell’apprendimento.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa torino riceve presso studio privato in via Casalis 31, torino.

Centri per adolescenti a Torino

12 Lug
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Centri per adolescenti a Torino

ragazziIl Centro Adolescenti a Torino si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa fra i 12 e i 21 anni che vogliano essere ascoltati su problemi personali, familiari, psicologici, sanitari, scolastici, e ai genitori, insegnati e operatori che necessitano di informazioni e consulenza nel rapporto con gli adolescenti. L’accesso è gratuito e non serve l’impegnativa del medico.
È possibile trovarli sul territorio di Torino presso:

Mole Antoneliana TorinoASLTO1 a Torino:

Distretto Circoscrizione 3, Via Moretta 55 bis Torino, telefono 0114474337; l’accesso è diretto e gratuito.

ASLTO2 a Torino:

  • Distretto Circoscrizione 4 e 5, piazza Montale 10 Torino, telefono 011732264.
  • Distretto Circoscrizione 6, via Maddalene 35/a Torino, telefono 011284738.
  • Distretto Circoscrizione 7, via Cavezzale 6 Torino, telefono 01183925227.

 

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa a Torino.

Giornata Internazionale dei bambini scomparsi

25 Mag
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Bambini   |  Commenti disabilitati su Giornata Internazionale dei bambini scomparsi

bambino che ha pauraOggi mercoledì 25 maggio si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale dei bambini scomparsi. Ogni anno, in Italia, vengono avviate circa 3000 ricerche di minori scomparsi, il fenomeno desta preoccupazione nelle Istituzioni e nell’opinione pubblica.

In prevalenza si tratta di adolescenti, soprattutto stranieri che si allontanano da istituti o comunità o di allontanamenti volontari. Bambini che diventano invisibili, di cui si parla nella cronaca fin quando non  cadono nel buio insieme alle loro famiglie e ne sono inghiottiti a volte per sempre. Se ne parla finchè ci sono speranze poi le speranze si arrestano e con sè anche l’attenzione.

La Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, nacque come Missing Children’s Day nel 1983, negli Stati Uniti, per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979. e oggi è diventato un evento mondiale.

Il fenomeno della scomparsa dei bambini è purtroppo in crescita e fuori dal controllo, ed è un problema sociale che ha bisogno di prevenzione e conoscenza ed è proprio lo scopo di questa giornata. In tutto il mondo si celebrano iniziative grazie alla Federazione europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente. In Italia sarà in prima linea il Telefono Azzurro: il 29 e 30 maggio – In occasione della Giornata Mondiale Dei Bambini Scomparsi, i volontari di Telefono Azzurro Onlus saranno presenti dalle ore 10 alle ore 19 presso il Centro Commerciale “Parco Dora” di Via Livorno a Torino nell’ambito dell’iniziativa “I mercatini dell’artigianato”. Verrà distribuito materiale informativo e di sensibilizzazione relativo all’impegno dell’Associazione nella tutela dei diritti all’infanzia e, nello specifico, al Servizio 116000 – Linea diretta per i bambini, gestita dal Telefono Azzurro.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa a Torino.

Corso di formazione a Torino su preadolescenza e adolescenza

14 Apr
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, Educazione, Scuola   |  Commenti disabilitati su Corso di formazione a Torino su preadolescenza e adolescenza

PREADOLESCENZA E ADOLESCENZA: I COMPORTAMENTI A RISCHIO E LA PREVENZIONE PSICOLOGICA

Ragazzo indeciso…Pubertà, adolescenza, problemi affettivi, l’adolescente nella famiglia, il carattere impulsivo e/o oppositivo, l’adolescente e la vita sociale, l’adolescente nel gruppo, bullismo e vittime, uso di droghe e abitudini alimentari scorrette…su cosa intervenire?
Alcuni comportamenti a rischio messi in atto dai ragazzi come fumare sigarette, spinelli, bere alcol, problemi alimentari, guidare il motorino in modo pericoloso, avere rapporti sessuali non protetti, problemi scolastici, non sono necessariamente una conseguenza di gravi malesseri e carenze, ma possono essere messi in atto dall’adolescente per rispondere in qualche modo ai compiti di sviluppo.
Alcuni dei comportamenti definiti a ”rischio” però, sono di difficile gestione nella famiglia, nella scuola e nella società, ma soprattutto possono diventare sintomi di disturbi psicopatologici e portare all’insorgere di problemi del comportamento anche gravi, quali dipendenze da droghe e alcol, ricorso alla violenza contro se stessi (atti auto-lesivi, suicidio) o contro gli altri (in famiglia, nella scuola, nella società), comportamenti sessuali promiscui, disturbi alimentari, sintomatologie post-traumatiche.
C’è una linea difficile da tracciare tra comportamenti  che pur nell’eccesso possono essere considerati “tipici” dell’età e comportamenti sintomatici, preoccupanti, che necessitano di un intervento terapeutico strutturato. Come intervenire? Quanto coinvolgere la scuola e la famiglia?

Obiettivi
Il progetto intende affrontare il fenomeno suggerendo alcuni interventi di prevenzione delle condotte a rischio negli adolescenti.
L’intervento psicologico per la prevenzione del rischio e/o delle ricadute ha l’obiettivo di fornire strumenti adeguati alla gestione delle situazioni di rischio accennate; altresì il progetto intende aiutare l’operatore a prendere coscienza delle difficoltà reali che si possono incontrare nella “relazione” con l’adolescente e nell’attivare un intervento di rete integrato ed efficiente.
La finalità generale è quella sia di fornire conoscenze sui temi proposti, che di creare un momento di confronto e crescita dei soggetti cui si rivolge, azione che mira a potenziare e valorizzare le risorse dei soggetti coinvolti.

Metodologia
Il corso prevede:
•lezioni frontali con contributi teorici;
•lavori in gruppo su casi portati dai docenti o proposti dai corsisti;
•approfondimenti attraverso l’uso di tecniche dello Psicodramma per permettere di vivere in gruppo una situazione specifica, non solo raccontandola, ma drammatizzandola in una specie di commedia dell’arte.

Docenti
Isabella Bonapace,  psicodrammatista, dott.ssa in Psicologia.
Daniela Maria Ercolin, psicologa, psicoterapeuta familiare
Francesca Vottero Ris, psicologa, psicoterapeuta cognitivo e comportamentale

Destinatari
OSS, Educatori, Animatori, Infermieri di servizi territoriali, insegnanti, pedagogisti, assistenti sociali.
Il numero massimo è di 20 partecipanti.

Periodo di realizzazione e orario
Il corso si realizzerà dalle ore 9.30 alle ore 17.30.
Sono previste 5 giornate di formazione.

Interventi psicologici a tariffa ridotta rivolti ai ragazzi e ai giovani adulti

14 Apr
by Francesca Vottero Ris, posted in Adolescenti, In evidenza, Psicologia   |  Commenti disabilitati su Interventi psicologici a tariffa ridotta rivolti ai ragazzi e ai giovani adulti

ragazziConsiderando le difficoltà dei ragazzi d’oggi ad entrare nel mondo del lavoro lo Studio di Psicologia di Torino propone degli interventi psicologici a tariffa ridotta (onorario minimo rispetto al tariffario delle prestazioni dello psicologo) ai ragazzi e ai giovani adulti (18-24) che studiano o che non hanno ancora raggiunto una loro indipendenza economica.