rigidità

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

28 Set
by Francesca Vottero Ris, posted in Disturbi di personalità   |  Commenti disabilitati su Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità è uno dei Disturbi di Personalità.

Le persone che soffrono di un disturbo ossessivo-compulsivo di personalità possono presentare una preoccupazione eccessiva per l’ordine e per le regole, perfezionismo, difficoltà a portare a termine i propri compiti, riluttanza a delegare ed a cooperare, rigidità su questioni di etica e di moralità, difficoltà a manifestare le proprie emozioni, bisogno di controllo nel lavoro e nelle relazioni interpersonali.

Frequentemente i pazienti giungono all’osservazione di uno psicologo manifestando specifiche difficoltà e sintomi come: stati d’ansia, depressione o disturbi dell’adattamento. Tipicamente questi soggetti presentano anche problemi di natura familiare, poiché i familiari si lamentano spesso del forte disagio che provano a causa del perfezionismo e dell’inflessibilità alle regole delle persone con queste caratteristiche.
Nello specifico si fa diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo di personalità quando sono evidenti le seguenti caratteristiche:

Attenzione per i dettagli, le regole, l’ordine, l’organizzazione o gli schemi, al punto che va perduto lo scopo principale dell’attività.

La vita quotidiana tende ad essere rigidamente organizzata e spesso si ricorre all’elaborazione di schemi, liste e programmi per lo svolgimento di un compito.

Perfezionismo che interferisce con il completamento dei compiti (per es. il soggetto è incapace di completare un progetto perché non risultano soddisfatti gli standard prefissati), aspettative di estrema efficienza e intolleranza rispetto ai fallimenti propri e altrui.

Eccessiva dedizione al lavoro e alla produttività fino all’esclusione delle attività di svago e delle amicizie.

Esagerata coscienziosità in tema di moralità, etica o valori, e rigida adesione alle convenzioni sociali.

Inflessibilità e testardaggine, chi soffre di un disturbo ossessivo compulsivo di personalità, applica in modo rigido i principi e le regole in cui crede.

Difficoltà a gettare via oggetti consumati o di nessun valore, anche quando non hanno alcun significato affettivo.

Riluttanza a delegare compiti o a lavorare con altri, a meno che non si sottomettano esattamente al proprio modo di fare le cose.

Modalità di spesa improntata all’avarizia: il denaro è visto come qualcosa da accumulare in vista di catastrofi future.

Il comportamento interpersonale è educato e corretto, ma spesso improntato ad una rigida formalità. Chi ha un disturbo ossessivo compulsivo di personalità, è spesso, nei confronti degli altri, giudicante, controllante e punitivo, e in relazione a persone percepite come autorevoli tende a porsi in modo compiacente e fintamente ossequioso.

Da un punto di vista emotivo, è presente una notevole difficoltà ad esprimere i propri stati d’animo e a manifestare emozioni di calore e premura verso gli altri. Le emozioni maggiormente sperimentate sono: l’ansia, relativa all’eventualità che si verifichino catastrofi future; la paura di essere disapprovati e giudicati negativamente; la rabbia verso gli altri, legata all’impossibilità, soggettivamente percepita, di comunicare i propri bisogni emotivi e desideri.

L’esordio avviene in adolescenza o nella prima età adulta e colpisce più frequentemente il sesso maschile.

Queste persone possono soffrire anche di disturbo ossessivo-compulsivo. La personalità ossessivo-compulsiva è, inoltre, tra quelle più frequenti nei disturbi alimentari, in particolare nell’anoressia.

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, Psicologa Torino